LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO - ECCO I PRIMI DIPLOMATI

(Estratto dal gazzettino del 03/07/2019)

«Arrivano ragazzi da tutta la provincia, scommessa vinta» 

L'unico liceo scientifico sportivo pubblico della provincia di Belluno ha diplomato la sua prima quinta. Traguardo importante per un indirizzo che, negli anni, ha riscosso sempre più successo tant'è che gli alunni della classe prima dell'anno scolastico 2018-2019 sono stati 32. Tra i sedici studenti che hanno affrontato l'esame di maturità, a conquistare il massimo dei voti 100/100, è stata Anna Cassol.

LA NASCITA Nato cinque anni fa, il nuovo percorso del liceo scientifico di Agordo non ha deluso le aspettative. «Da noi - spiega la professoressa Elisa De Min, responsabile della comunicazione social - arrivano ragazzi da tutta la provincia e da fuori (che si appoggiano al convitto di Falcade). Molti fanno parte dello Ski College: uno dei sogni dei ragazzi, infatti, è diventare maestro o tecnico di sci». Diretto dal preside Paolo Giovanni Zanin e coordinato dal docente Luigi Franzot, il corso di "liceo scientifico a indirizzo sportivo - Liss", chiude il quinto anno con un bilancio positivo. Oltre a essere l'unico pubblico in provincia (oltre a quello privato "Da Vinci" di Belluno), è di conseguenza il primo ad aver messo nero su bianco un programma specifico e ad aver individuato le materie "differenziali" rispetto al tradizionale corso scientifico. E quindi, al posto di latino e storia dell'arte, scienze motorie sportive, discipline sportive e diritto ed economia dello sport.

I NUMERI Dalla nascita il consenso nei confronti di questa scuola è aumentato. La prima dello scorso anno aveva 32 alunni mentre la prossima ne avrà 24 (dato da confermare). Vasto il panorama degli sport insegnati, tra cui il nuoto. Non secondario i brevetti acquisiti, come quello per l'uso dei defibrillatori. "Per questi neodiplomati - sottolinea la professoressa De Min - ora tutte le porte sono aperte. A cominciare, hanno già fatto sapere i ragazzi, da facoltà quali scienze motorie o fisioterapia".

LE CONSIDERAZIONI «Mi rimarranno indelebili in mente - afferma Veronica Papalia, presidente della commissione d'esame - le parole di un candidato: "Lo sport mi ha insegnato che nella vita bisogna guardare in faccia alle sconfitte e da là sviluppare la tenacia per raggiungere i propri obiettivi". Lo sport, quindi, come metafora di una vita non necessariamente da vincitori, ma sicuramente da protagonisti. Sono contenta di aver presieduto la commissione al liceo Follador-De Rossi e di aver conosciuto una scuola che è sicuramente una risorsa e un orgoglio per l'intero Bellunese e non solo». R.G.